Con una serie di incontri, iniziati già in queste ore, è stata avviata dall’assessore al Turismo, Massimo Ostillio, la fase di consultazioni con il partenariato in merito allo schema di riforma dell’organizzazione turistica regionale.
Sull'argomento, sono state calendarizzate riunioni a Bari con le organizzazioni sindacali, i commissari e i direttori delle APT, a cui faranno seguito l'UPI e l'ANCI. L'assessore Ostillio ha inoltre previsto appositi incontri in sede locale con il personale delle Aziende di promozione turistica, da tenersi nella prima settimana di agosto in tutta la regione. La finalità è di presentare le linee della riforma e gli indirizzi alla base del disegno di riordino, acquisendo suggerimenti utili a migliorare lo schema predisposto e addivenendo alla più ampia condivisione dei contenuti.
"Sul provvedimento ci sono forti attese e grande attenzione. Un nuovo modello di governance è necessario per poter accompagnare – nel modo migliore – la fase di crescita che il turismo pugliese sta vivendo", dichiara Ostillio.
"In questa ottica, l'idea di ridisegnare la mappa delle funzioni svolte sul territorio nasce dalla necessità di affidare le cosiddette reti corte al sistema delle autonomie locali e funzionali, mantenendo alla Regione i compiti di programmazione e controllo, tipici delle "reti lunghe".
"Insomma, un sistema reticolare in cui sia riaffermato, mantenuto e rafforzato il presidio pubblico e dove ogni soggetto abbia una missione precisa, senza sovrapposizioni e con il massimo del coordinamento".
"È un contesto di forte innovazione, nel quale le risorse umane rappresentano lo snodo centrale e ne siamo consapevoli. Per questo intendiamo valorizzare pienamente le competenze e conoscenze che appartengono all'esperienza delle Aziende di promozione turistica. Il progetto, per dare i suoi frutti, dev'essere condiviso.
E deve avere un cuore pulsante, perché più le reti si distribuiscono sul territorio, più deve aumentare il grado di coesione. Il successo di questa impostazione può dunque essere assicurato solo da coloro che meglio conoscono la macchina e che sono chiamati alla responsabilità di contribuire intelligentemente alla fase di avvio e di messa a regime del modello di chi muove e anima quelle reti".
"Insomma, vogliamo definire una visione complessiva, moderna, coerente e funzionale alle nuove esigenze del settore. E vogliamo farlo approfondendo e strutturando le modalità d'intervento anche grazie alla concertazione con i sindacati, trovando i modi e le forme per tutelare il personale delle aziende destinate allo scioglimento, il loro bagaglio professionale e la loro voglia di fare".