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La Passione di Gesù continua nell'Orto: Ucraina insanguinata

Data: 24/06/2022 - Ora: 09:32
Categoria: Cultura

passione di gesù

Mi risponde un tuo singhiozzo, Tu piangi, e, fra le lacrime, dici:"Muoio nell'abbandono"


In questi ultimi mesi, tormentati da eventi dolorosi (guerre, morte, umani tradimenti)
- Ti cerco, Signore!
Dove sei?-
"Vivo la mia Passione: sono al Getsemani nuovo, in Europa! "- mi rispondi, mentre Solo, smarrito,
prostrato in terra, supplichi il Padre:
"Passi questo calice dall'umanità bersagliata, smarrita, trucidata, cui è impossibile difendersi - dici,
quindi continui - Padre sia fatta la tua volontà - mentre accompagni ogni uomo che cade ucciso: con
ogni vittima del massacro muori, inchiodato sul legno, croce dolorosa, iniqua, che, da millenni
ormai, irrori col tuo sangue.
La tua solitudine divina non ha fine né si può con l'altrui confrontare perché nasce dal tuo cuore,
tutto offerto, che non conosce limiti. I tuoi discepoli, ben ci rappresentano, si sono addormentati, e,
quando comprendono il rischio, fuggono, senza condividere il tormento del Tuo animo che ti fa
sudare sangue, da tutti i pori del tuo viso.
- Signore!- chiamo
Mi risponde un tuo singhiozzo, Tu piangi, e, fra le lacrime, dici:
"Muoio nell'abbandono";.
Nel buio scorgo appena, la sagoma del tuo corpo, mentre mi sfugge il tuo volto, dai lineamenti
contraffatti dalla pena del tuo cuore infartuato.
Vorrei, per un solo momento, fissare il tuo sguardo e offrirti un po' d'Amore, di affetto solidale, ma
le tenebre me lo vietano.
Mi rimane il rammarico di averti invece inflitto nuovo dolore, con la mia indifferenza, colpevole:
bisognosa di salvarmi, non ho voluto ascoltare le atrocità di cui pativano molte persone fragili, nei
paesi colpiti dalla guerra.
La Tua Storia, Signore, somiglia a quella di ogni popolo tradito, derubato, dei diritti e delle
relazioni civili legittime, proprie della sua stessa storia, da quanti, invece, avrebbero dovuto farlo
crescere in libertà e nell'impegno sociale.
Gesù, Tu che sei Dio, sei stato condannato a morte, accusato di blasfemia; allo stesso modo oggi
accade che un popolo inerme viene ritenuto aggressore, causa di conflitto. Sono gli assurdi che si
ripetono, non di rado, nella storia, ieri maestra di vita, attualmente ridotta a triste cronaca di delitti,
ingiustizie, inferte ai più deboli.
Questi, per convenienza, vengono, dai potenti, spinti ad una grama sussistenza all'interno dei
margini sociali; scartati perfino dagli amici, sono infelici fino a sentirsi costretti a lasciare tutto e a
partire verso paesi lontani, che li accolgono...non sempre umanamente.

Autore: Mariagrazia Camassa

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