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Data: 18/03/2026 - Ora: 11:57
Categoria:
Politica
Proclamando questa giornata internazionale nel 1966, con la Risoluzione 2142 (XXI), l’Assemblea Generale ha sottolineato la necessità di un maggiore impegno per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale
La giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale viene celebrata ogni anno il 21 marzo. La data del 21 marzo è stata scelta per ricordare quando il 21 marzo del 1960, in Sudafrica, in piena apartheid, la polizia ha aperto il fuoco su un gruppo di dimostranti di colore uccidendone sessantanove e ferendone 180. Questo, è tristemente ricordato come il massacro di Sharpeville.
Proclamando questa giornata internazionale nel 1966, con la Risoluzione 2142 (XXI), l’Assemblea Generale ha sottolineato la necessità di un maggiore impegno per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale.
Nel 1979, l’Assemblea Generale ha adottato un programma di attività da intraprendere durante la seconda metà del decennio contro il razzismo e la discriminazione razziale. (A/RES/34/24).
In quell’occasione si decise anche che a partire dal 21 marzo di ogni anno i paesi avrebbero dedicato una settimana alla solidarietà con i popoli che combattono contro il razzismo e le discriminazioni razziali.
Molti passi sono stati compiuti da allora: l’apartheid in Sud Africa è stato smantellato, in molti paesi le leggi e le pratiche razziali sono state abolite e la Convenzione internazionale sull’eliminazione della discriminazione razziale ha contribuito a costruire un contesto internazionale per combattere il razzismo.
La Convenzione è ora a un passo dalla ratificazione universale, nonostante ciò, troppe persone, comunità e società soffrono a causa delle ingiustizie e dello stigma legati al razzismo.
Per questo motivo la Fondazione Uniti per i Diritti Umani vuole promuovere l’articolo 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che cita "Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza alcuna distinzione, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione."
Come ricordava l’umanitario L. Ron Hubbard: "I diritti umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico." È proprio con questo spirito che la Fondazione Uniti per i Diritti Umani continua a promuovere attività educative e informative, affinché la conoscenza dei diritti umani diventi patrimonio di tutti e si traduca in azioni concrete nella vita quotidiana.
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